L’Artista

Zaccaria Faraci

Zaccaria Faraci è nato a Camastra in quel di Agrigento, il 6 Giugno 1939, attualmente vive e opera a Roma. Figurativo paesaggista, dopo varie esperienze giovanili ha iniziato a dipingere professionalmente nel 1974, raggiungendo in breve notevoli risultati. Lo spirito dell’arte e il suo manifesto sapore Zaccaria Faraci li sente come un desiderio panteisticamente immediato, come immedesimazione nel paesaggio, ch’egli affronta con tipica irruenza ed energia. Autodidatta, ha perciò la consapevolezza di essersi formato da solo, con lo studio e l’esperienza, e di aver acquisito una pregnante carica vitale tale da imporre ai suoi dipinti qualità sentimentalmente umana.

L’arte

Pervaso dal desiderio di esprimere sempre meglio ciò che la natura inesauribilmente gli pone, ha trovato una formula non accademica per sviluppare le sue ricerche e il suo ideale fervore. Così una campagna ricca di alberi, un casolare, una stradina campestre, un cancello solitario, un cesto di mele o un mazzo di fiori diventano i suoi compagni della vita e i colori dolci e vellutati lo trasportano sorprendentemente in una poesia effusiva e umana. Gli studi di alberi soprattutto lo conquistano ed il pennello quasi espressionisticamente sottrae foglie e rami all’immagine naturale per creare un rapporto immediato, per tradursi in uno slancio interiore man mano che i soggetti prendono forma. Sono i gesti di un pittore che si ispira dunque non tanto alla rappresentazione reale ma al contrario architetta e orchestra la scala cromatica, incantata e incantevole, senza negarle mai il gioco dei valori e quello delle modulazioni. E più Zaccaria Faraci prende confidenza con i colori più essi stabiliscono una corrente melodica con il paesaggio e con le cose, immergendosi in quei toni particolarmente posati fino a farli diventare la sostanza vivente delle opere.

Poeta dello spirito

Meditando e fantasticando i suoi soggetti diventano lo specchio della sua mano e non ci fa fatica immaginarlo in mezzo ai segni-colori e considerare la sua tenacia a procedere solitario nella sua inclinazione pittorica. Tanta fiducia non risulta per nulla soverchia se si considera la sua intima esigenza e urgenza di carpire alla natura le sue armoniose strutture e tradurle in linguaggio d’arte. Nel senso di una interpretazione che faccia “sentire” a tutti gli spettatori il calore del cuore dell’artista. Un poeta dello spirito si potrebbe dunque definire Zaccaria Faraci, pronto a dominare la natura e a stabilire contatti umani nel vorticoso trascorrere dei giorni e dei mesi. E sono sempre quei colori di cui abbiamo fatto cenno al di sopra di ogni tempo, a imbevere di luce diffusa e di calore le sue tele, a evocare impressionisticamente sensazioni e pensieri senza superfluo manierismo, anzi con squisita sensibilità. Il modello diventa allora non più una semplice costruzione su un tema particolare ma la possibilità di creare, in quel preciso momento, qualcosa di nuovo per conservare a lungo la freschezza dell’occhio e dell’emozione.

Premi

Zaccaria Faraci ha tenuto mostre personali a Marino, Parigi e più volte a Roma.
Ha partecipato a mostre collettive e a mostre nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti, ecco alcune di queste:

Oderisi Da Gubbio

Vincitore – 1974

Numana Ars

Vincitore – 1975

Biennale Argis

Vincitore – 1977

Galleria L’Aventiniana Roma

Medaglia d’argento – 1980

Trofeo Victoria Ars

Coppa – 1980

Trofeo della Vittoria

Primo premio – 1980

Trofeo Saturnia Tallus

Gran Trofeo – 1980

Trofeo Era Spaziale

Primo premio – 1981

La Tavolozza d’Oro

Secondo premio – 1981

Gran Trofeo EDAR

Vincitore – 1981

Troveo Ars Italia

Primo premio – 1982

Un quadro per l’estate 1982

Primo premio – 1982

Premio Successo 1982

Silpa – 1982

Premio Augusto Giordano RAI tv

Vincitore – 1983

Critica d’arte

Critici d’arte che hanno scritto di Zaccaria Faraci:

L. Benazzi
A. Giordano
A. Iozzino
A. Oberti
E. Di Paola
R. Iurescia

A. Mazzarelli
P. Diffidenti
M. Di Bitonto
F. Bartoli
G. Tellan